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Astrosciamanesimo

L’astrosciamanesimo si fonda sulla consapevolezza dell’esistenza di una dimensione estatica e unitaria che, per sua natura, trascende l’illusione su cui si basa la percezione ordinaria della realtà oggettiva. La certezza che gli esseri umani, attraverso il rilascio progressivo delle loro identità legate alla separazione e al rancore, possono avere accesso illimitato a tale dimensione, costituisce l’essenza esperienziale di questo Lavoro.

Astrosciamanesimo

Il termine astrosciamanesimo identifica un sistema di ricerca spirituale finalizzato a espandere la percezione della realtà attraverso l’integrazione delle conoscenze sciamaniche con quelle derivate dall’astrologia esoterica, le scuole misteriche occidentali e i contemporanei processi di trasformazione della coscienza umana. I suoi contenuti attuali sono frutto di un lavoro che Franco Santoro ha sviluppato dal 1976 attraverso gli insegnamenti di sciamani e maestri di diverse tradizioni. L’astrosciamanesimo considera una serie di strumenti intesi a guidarci in un viaggio interiore e a tradurre il simbolismo astrologico in un’esperienza diretta. Si tratta di un ritorno alle origini primordiali del linguaggio astrologico, inteso come strumento sciamanico di dialogo e comunione con le forze dell’universo.

L’astrologia originaria non si occupava della personalità. Era intesa come studio dell’energia e si esprimeva collettivamente. Allora, non occorreva eseguire analisi complesse per accostarsi ai misteri dell’universo. Gli astri non si trovavano lassù in alto nel Cielo: le loro energie erano accessibili qui, sulla Terra, e gli abitanti del pianeta potevano sentirle liberamente. L’astrosciamanesimo è il tentativo di fare riemergere questa antica saggezza, considerando l’evoluzione e le conoscenze acquisite dall’uomo contemporaneo. L’astrologia è la più remota forma di linguaggio simbolico, mentre lo sciamanesimo è il più antico e diffuso metodo di guarigione. Il tratto distintivo degli sciamani è rappresentato dalla loro familiarità con stati particolari di coscienza che consentono l’esplorazione della dimensione spirituale della realtà, per aiutare la comunità, sé stessi e l’ambiente circostante. La conoscenza sciamanica comprende informazioni riguardo la geografia delle realtà non ordinarie che permettono di intraprendere agevolmente spostamenti al loro interno, sapendo dove trovare strumenti di guarigione, forze alleate, blocchi e malattie. Per affrontare questi spazi, gli sciamani si avvalgono di alleati, guide interiori, spiriti animali e altre entità. Il rapporto con questi esseri e le dimensioni non ordinarie della realtà è l’aspetto tipico delle culture sciamaniche e costituisce una parte sostanziale del lavoro astrosciamanico. Qui la mappa natale assume la sua originaria funzione di cartografia finalizzata all’esplorazione dell’anima. L’intento è quello di creare un dialogo diretto e costante con le realtà interiori, così come sono rappresentate da segni e pianeti, e di prendere totale responsabilità per la consapevolezza e la visione che ne deriva. Successivamente si tratta di operare per trasferire questa visione dalla dimensione sciamanica a quella della cosiddetta realtà ordinaria.

L’astrosciamanesimo non comporta giudizi o interpretazioni attraverso le consuete modalità della mente e nemmeno richiede l’adesione a ideologie o dottrine religiose specifiche. Esso consiste nell’essere disposti a mettere da parte pregiudizi e idee fisse per aprirsi a un’autentica operazione di conoscenza verso il mistero che è dentro e fuori di noi. Questa modalità comporta una profonda rivoluzione interiore che è necessario affrontare gradualmente nel pieno rispetto dei propri tempi e di ogni componente della nostra natura.

Nell’astrosciamanesimo il cerchio astrologico è inteso secondo la sua natura originaria di Sacro Cerchio. Una caratteristica del Sacro Cerchio è che attraverso di esso è possibile instaurare un rapporto diretto con il proprio sé superiore (inteso come Centro, Spirito Guida, Creatore Primario, Dio, ecc.) invece che una relazione di mediazione per mezzo di un’autorità esterna. L’astrosciamanesimo usa il sistema dei 12 Settori. Il vantaggio di questo modello è che, oltre a essere antichissimo ed estremamente diffuso, costituisce la struttura simbolica più facilmente comprensibile. La maggioranza degli abitanti di questo pianeta - non importa il livello culturale, la razza di appartenenza o il fatto di crederci o meno - conosce i 12 segni zodiacali, si riferisce ai 12 mesi dell’anno e guarda con frequenza un orologio composto da 12 numeri. Nel lavoro astrosciamanico i 12 Settori costituiscono i diversi principi di espressione con cui è possibile percepire il Centro. In questo Centro la chiarezza è totale e non esiste alcun senso di separazione, poiché v’è solo unità. I 12 Settori rappresentano specifiche emanazioni del Centro con la funzione di renderlo comprensibile. I Settori inquadrano tutte le situazioni possibili nell’ambito dell’esperienza umana e non umana. Qualunque situazione è identificabile all’interno di questo sistema, e ciò significa che esiste sempre una possibilità di accesso al Centro, se sono disposto a trovarne la via. E’ come essere un grande albero da cui si irradiano 12 rami. I rami rappresentano il modo di interagire nel mondo, di conoscere me stesso e gli altri. Quando mi trovo all’estremità di un ramo, tendo a considerarlo come un’unità a sé stante, perché non riesco a vedere gli altri rami o percepisco solo lo spazio che mi separa da essi. Man mano che mi sposto verso l’interno, mi accorgo della presenza degli altri rami, finché constato che essi convergono verso un unico punto centrale. Raggiunto il tronco, comprendo finalmente che i rami fanno parte dello stesso albero e che non era mai esistita alcuna separazione. La consapevolezza si allarga, scopro le mie profonde radici e, assieme a esse, le chiavi d’accesso a potenziali infiniti. Quando ciò accade, non importa se ci credo o meno, avrò avuto un’esperienza sacra, e anche se forse continuerò per un po’ a dimenticarmene, la mia vita da quel momento non potrà più essere la stessa.

Il sistema di riferimento originale dell’astrosciamanesimo si fonda su una specifica tradizione iniziatica qui strategicamente denominata Sacred Cone Circle o ProvOrdo Etnai (Provisional Order). Il suo intento di base consiste nel favorire il processo di rilascio delle nostre componenti di separazione e il risveglio del nostro potenziale originario mediante una relazione di scambio con realtà muldimensionali. In questo contesto l’iniziazione non comporta l’acquisizione di poteri soprannaturali o il cambiamento subitaneo della propria percezione, anche se ciò può talvolta accadere. L’iniziazione è un processo graduale che implica la depositazione di un seme e la relativa crescita basata su un costante investimento di energia. Questo sviluppo è tipico della maggior parte delle tradizioni misteriche (dal Greco myein, stare in silenzio, e il Latino tradere, consegnare, arrendere, trasmettere). Il tratto principale di questi misteri è che essi non possono essere comunicati da un essere umano all’altro. Sebbene maestri e sciamani possano talvolta fornire gli strumenti e gli itinerari necessari per accedere alle informazioni di base, i veri misteri sono rivelati agli iniziati solo tramite esperienza diretta e il rapporto con guide interiori.

© Franco Santoro, Cluny Hill College, Forres IV36 2RD, Scotland, 2000

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